Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della F.I.S.S.C. – Federazione Italiana Sostenitori Squadre Calcio
Roma, 28 settembre 2025
Le recenti decisioni che hanno stravolto il calendario calcistico, vietato trasferte anche tra tifoserie gemellate e spostato partite a migliaia di chilometri dai confini nazionali, rappresentano l’ennesimo schiaffo alla passione popolare. Il calcio, nato nelle strade e cresciuto sugli spalti, è stato sequestrato da logiche di profitto, palinsesti televisivi e interessi che nulla hanno a che vedere con il cuore pulsante di questo sport: i tifosi.
Le proteste esplose nelle curve di Parma, Milan, Inter, Juventus, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, Bologna, Genoa, Sampdoria, Atalanta, Verona, Torino, Udinese, Cagliari, Bari, Palermo, Foggia, Lecce, Reggina, così come quelle delle tifoserie di Serie C, Serie D e dilettanti di tutta Italia, si uniscono a quelle di tifoserie estere come Liverpool, Manchester United, Union Berlin, St. Pauli, Barcellona, Siviglia, Marsiglia, PSG, Boca Juniors, River Plate, dimostrando che la passione popolare non conosce confini.
È il momento di fare un passo ulteriore. Invitiamo tutte le componenti del tifo organizzato — ultras, gruppi indipendenti e semplici appassionati — a unirsi in una mobilitazione internazionale. L’obiettivo è chiaro: riportare il calcio alla sua dimensione autentica, popolare, partecipata.
In ogni stadio, in ogni curva, in ogni città: facciamo sentire la nostra voce.
Perché senza tifosi, il calcio non ha senso.