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Prima che il Gallo canti tre volte…

(Foto fonte: tuttosport.it)

…spero non abbia tradito.

Sta per partire l’ennesima estate calda dei procuratori e dei direttori sportivi che per i prossimi 3 mesi riempiranno giornali, siti web e tv con informazioni vere, false, non so. Non sono interessato tanto al calciomercato in sé, ormai è difficile entusiasmarsi per il calcio moderno, non c’è spazio per sognare, quindi non c’è motivo per esaltarsi, ma una vicenda che un pochino riempie la mia testa di interrogativi che ancora ha fatto palpitare il mio cuore c’è.

Da tifoso del TORO dall’età di 6 anni sto cercando di capire di più la vicenda Belotti, bravo ragazzo, dalla faccia pulita e molto legato alla famiglia, almeno così arriva a noi spettatori e tifosi. Cercando di slegare la vicenda dalla retorica e guardandola con occhio più critico, di primo acchito mi viene da pensare che sicuramente ha ricevuto un’offerta allettante, di quelle che proprio non puoi rifiutare, titolare in una squadra che gioca la Champions, oppure titolare in Europa League… ok c’è anche la Conference… magari non titolare, riserva di lusso, ci sta e lo posso capire. Poi però allargo il pensiero e mi chiedo se così fosse sarebbe giusto saperlo, avere la possibilità di farsi una ragione di questa separazione inevitabilmente dolorosa; 7 anni, 100 gol granata in serie A, aver rappresentato il popolo granata in nazionale vincendo un europeo e dandoci un po’ di ribalta internazionale come squadra di club, non è un amore che può svanire così, nel nulla. Noi ti abbiamo amato, acclamato, accolto e aspettato, scortato fino alla nazionale, e ora?

Comprensibilissimo che avere ambizioni sia giusto, ma anche il “come” ambire a qualcosa è importante e quindi credo che sarebbe bello non tradire sé stesso e l’immagine che ha regalato ai tifosi del Toro rimanendo a Torino in modo orgoglioso e fiero per costruire il Toro di Juric… cavolo che messaggio sarebbe?!… Il condottiero!

Per fare questo, però, sarebbe importante farlo ora, non domani, ieri era meglio, perché la sensazione di restare a Torino per mancanza di alternative sarebbe triste per tutti, per lui perché avrebbe la certezza di non essere quel giocatore che magari pensa di essere o vorrebbe essere. Sarebbe un brutto colpo per i tifosi che farebbero volentieri a meno di sentirsi trattare come stupidi e inutili consumatori, ci sono già le tv che fanno un ottimo lavoro, arriverebbe come un tradimento per una tifoseria che cerca una bandiera a cui aggrapparsi e che vive di un senso di appartenenza fortissimo. I tifosi cercano anche nei loro giocatori questi valori e se il Gallo ha letto per 4 anni i nomi a Superga non può pensare di andare via per 30 denari e una panchina comoda, resti e costruisca un Toro vincente e, a quel punto, potrà aspirare ad un immortalità eterna nel mondo granata. Per restare in tema… se vuole essere il Messia, la croce deve portarla, subirla e poi, infine, risorgere dando un senso alle sofferenze dei suoi apostoli e del mondo granata intero.

Non so se andando in un’altra squadra avrà la possibilità di avere tutto questo, forse qualche soldo in più sì (ma davvero ne ha bisogno?) ma non la fama, la gloria e il rispetto che si tributano ad una Bandiera. Diciamo che se ne andrebbe come un Barabba qualunque, ricordato solo per essere stato ad un certo punto nella storia, ma non essere la storia stessa.

Infine tradirebbe il gioco, la voglia di provare a stupire, la ricerca della felicità riuscendo a fare qualcosa di divertente, di spontaneo, di coinvolgente, riuscire a dimostrare che le cose sono belle quando si ottengono con le forze e le idee messe in campo in primis da se stessi, per spingere forte la carriola e poter, dire “questo lo abbiamo vinto noi”. Andare a sfruttare le vittorie di altri non è vera gloria, esempio, andare in panca al Milan, andrebbe a giocare quello che ha vinto Ibra, non lui, e allora mi auguro che il Gallo resti convinto e fiero del Toro. Altrimenti abbia il coraggio di andare via e basta, nessuno piangerà e presto ci dimenticheremo anche di lui tranne quando verrà citato nelle statistiche, come Cerci ed Immobile (Pulici e Mazzola per esempio stanno in un comparto della Memoria che ancora a lui non compete) certo che tra essere statistica o essere bandiera gloriosa differenza ne passa (Totti qualcosa dovrebbe aver insegnato).

Ultima cosa, veloce veloce, io non sputerei su un contratto da 3 milioni all’anno così a cuor leggero (personalmente con 50 mila euro l’anno sarei un signore, ma io vivo nel mondo reale, quello dei tifosi) sono tempi duri e trovare un presidente che ti dà 9 milioni in 3 anni è tanta roba, per di più garantendo la serie A (chiedere ai giocatori di Parma, Genoa o Cagliari tra le altre) e con la prospettiva di costruire un progetto assieme ad un allenatore ambizioso e sanguigno.

Sarebbe un peccato anche se il patrimonio d’amore sembra un po’ provato.

Una risposta

  1. Faccio partecipi anche Voi delle mie considerazioni in merito alla vicenda-Belotti, dal momento che siccome Belotti NON E’ un giocatore del Toro qualsiasi e siccome Belotti NON E’ arrivato ieri nel Toro ma invece E’ il Capitano ed E’ l’uomo-immagine del Toro da almeno un lustro, eccoci qui ad interrogarci ogni giorno, a scrutare famelici i Social per cercare un segno, un indizi che ci indichi la direzione della Sua decisione in merito, resterà ancora al Toro o no?

    Francamente sono convinto che Lui non debba più fare nessun ragionamento né che stia aspettando chissà quale “cenno” dal cielo, la Sua decisione l’ha già presa da tempo, non rinnovando il contratto neppure alle nuove condizioni, e sono anche convinto che in società sappiano altrettanto bene quale sia stata ed oltretutto da tempo, mica da ieri….Quindi la domanda che mi faccio in proposito è:

    La risposta che mi sono dato è “perché (forse per la prima volta) si sta facendo “strategia”, e se così fosse ci sarebbe sotto sotto lo zampino di Juric… Parlo di strategia di mercato perché se uniamo anche i puntini della vicenda-Bremer (promesso-sposto all’Inter da Dicembre, addirittura, poi al Milan, però ci sarebbe anche il Napoli, ecc…ecc….) allora possiamo vedere un disegno che prende forma, il disegno di un Vagnati (per es.) che va a trattare alcuni giocatori avendo un budget “X” a disposizione ed un altro disegno di Vagnati che va a trattare gli stessi giocatori con un Budget “X” PIU’ “Y” derivante dalla vendita di Bremer ed un “Z” derivante dall’esigenza di una punta in quanto SI SA’ che Belotti non giocherà più nel Toro l’anno prossimo.. Certo, lo so bene che questo sarebbe il modo giusto di comportarsi per una società seria, ed il Toro di cario NON LO E’ DA SEMPRE, anzi, cairo in questi anni ci ha PURTROPPO abituato a vedere che si comporta esattamente all’opposto però questo comportamento così “particolare” in queste due vicende mi portano appunto a credere ad una “inversione-di-tendenza”, e se così fosse questa risposta mi lascerebbe interdetto e perplesso, ma soprattutto ma verrebbe nuovamente da chiedere “Perché? Perché ADESSO? Cos’ha portato cairo a decidere in questo modo quando neppure nell’epoca d’oro delle plusvalenze di GPV s’è lasciato “andare” in questo modo? E’ davvero tutto merito di Juric oppure….c’è dell’altro?”…
    Ecco, è poi da qui in avanti che i miei pensieri e ragionamenti lasciano spazio alle fantasie più sfrenate condite da un po’ di illusione, che il Buon Pennisi ci abbia davvero “preso” con le Sue indiscrezioni sulla prossima cessione del Toro? Che davvero il “Regno-del-Ragno-Nero” abbia una fine prossima? Piuttosto che sperare che il Gallo resti ancora al Toro (e se dovesse mai accadere mi domando in quanti penseranno che l’abbia fatto in mancanza di un’offerta/sistemazione migliore) io SPERO ARDENTEMENTE che cairo molli il Toro al più presto…
    Saluti a tutti e…FVCG!! SEMPRE!!!

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