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Misteri o truffe?

(Foto: il gol di Turone annullato. Fonte: fanpage.it)

Prendiamo in esame due gare del campionato 1980/81 che a distanza di oltre 40 anni ci perplimono e fanno ancora discutere. Alla fine del mese di maggio in una Juventus – Roma, con entrambe le squadre determinate alla conquista dello scudetto, l’arbitro Paolo Bergamo per un fuorigioco segnalato dall’assistente Sancini (ma è sempre l’arbitro che decide) cancella un gol regolarissimo di Turone, impedendo così alla Roma di vincere una gara decisiva al Comunale di Torino.

Quel gol rappresenta ancora oggi uno dei più gravi errori arbitrali. La strana coincidenza è che alcuni anni dopo l’ex arbitro livornese seppur in coabitazione con il fischietto torinese Pairetto (il cui figlio maggiore diventerà dirigente Juventus magari per capacità) sarà coinvolto nella nota Moggiopoli ed espulso dall’AIA (entrambi furono cacciati). Ma tornando al 1981 nel mese di marzo la Juventus affronta in una
gara apparentemente scontata, ovvero quella contro il Perugia ultimo e già retrocesso.

La squadra torinese è in un torpore totale e avulsa al gioco. A otto minuti dalla fine subisce il gol che porta gli umbri in vantaggio. Tuttavia dopo qualche minuto l’arbitro Terpin (farebbe vergognare l’equadoregno Byron Moreno) inverte un fallo assegnando un penalty agli juventini che realizzeranno al terzo tentativo. Ma è all’ultimo minuto che succede il peggio: i calciatori del Perugia si fermano poiché il
pallone è uscito di circa un metro dalla linea di porta, ma Marocchino lo riporta dentro e tra lo stupore di tutti segna una rete convalidata dall’arbitro triestino Terpin, poi radiato a fine campionato e nessuno ancora sa se la sua radiazione è stata per ammessa colpa. Forse è meglio non dirlo ma sarebbe ancora meglio giudicare subito certe situazioni. Lasciare le gare sub judice e non aspettare quando non si può
più intervenire.

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