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Che “errore di valutazione” urlare all’“errore tecnico”!

(Fonte foto: fanpage.it)

Un ragazzo di 29 anni, di nome Matteo Marcenaro, alla sua settima gara in serie A diretta per giunta molto bene, sollecitato dal VAR all’ultimo assalto della Juventus, annulla un gol per fuorigioco. Le immagini che osserva e che sono a sua disposizione evidenziano, senza dubbi, la posizione irregolare di un calciatore offendente (Bonucci) davanti al portiere avversario. Solamente nello spogliatoio lo avvisano che da una fotocamera di proprietà della società ospitante si denota che un difendente (Candreva) lo tiene in gioco. Improvvisamente si scatena il finimondo.

Non sappiamo se a parti invertite ci sarebbe stata tanta acredine. Addirittura qualcuno va oltre e arriva a chiedere la ripetizione della gara per errore tecnico. Immaginatevi un soldatino ucraino mandato in guerra senza conoscere le armi. Così sono i più urlanti commentatori che parlano di regolamento senza, oggettivamente, averlo mai letto. Magari lo hanno sfogliato qualche volta, ma non sanno ancora che l’interpretazione sbagliata di fuorigioco o dell’invertire un calcio di punizione, sono “errori di valutazione”.

Pensate un po’ quante gare di sarebbero dovute ripetere per un gol annullato o concesso in modo errato. Ma molti hanno fatto gara a chi la sparava più grossa. E perché? Forse per giustificare un gioco che non c’è, cercando di incolpare il giovane e bravo Matteo?!

Cari chiarissimi conoscitori del regolamento, non è molto difficile distinguere un “errore di valutazione” da “un errore tecnico”. Forse giocare un periodo della gara senza portiere o senza assistente, oppure far continuare a giocare chi ha avuto due gialli, o ancora andare ai calci di rigore saltando i supplementari che sono previsti nel regolamento! Per voi ce ne sarebbero altri, ma probabilmente la verità è che voi non avete mai letto il regolamento.

Che non abbiate capito che quello del gol annullato è al limite un errore di valutazione, nella fattispecie sollecitato dall’addetto al VAR.

Basta poco per non dire cose inesatte. Basta leggere e studiare il regolamento che è il vostro pane, che vi aiuta nel vostro scrivere e nel vostro aprir bocca. Ci sono in trasmissioni dei bravi e grandi ex arbitri. Per ora fate parlare loro. E voi, vi prego, impegnatevi nel distinguere l’errore tecnico da quello di valutazione!

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