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Marocco – Portogallo, quando si crede che un errore arbitrale incida su chi vincerà il mondiale

(Foto: Pepe protesta nei confronti dell’arbitro Tello. Fonte: Eurosport)

Il senso di frustrazione e di rabbia per una sconfitta (siamo abituati, lo sappiamo) non porta ad una riflessione dei propri comportamenti, ma alla ricerca di un capro espiatorio e in un palcoscenico mondiale guai a prendersi le proprie responsabilità.

Cito Pepe, giocatore lusitano: “Scommetto che l’Argentina vincerà il Mondiale, il Marocco ha cercato per novanta minuti di fermare il gioco con dei piccoli falli, penso ci sia anche un rigore su Bruno Fernandesè inaccettabile che un arbitro argentino venga scelto per la nostra partita” (fonte https://footballnews24.it/) e viene da chiedermi perché dice: “Non siamo stati in grado di organizzare un in grado di superare il gioco dei marocchini”.

Analizziamo i fatti: abbiamo un designatore arbitrale, che vado a memoria è stato per 5 anni nominato miglior arbitro del mondo e poi essere designato per una finale mondiale (quindi non proprio uno sprovveduto che non sa quello che c’è in ballo) e decide che tra le sue possibili scelte un nominativo per il quarto di finale Marocco – Portogallo, ovvero l’argentino Facundo Tello;  quindi abbiamo un arbitro che al di là della casualità di essere nato in una parte del mondo, sa che deve dare il massimo per poter coronare in suo sogno, quello di arbitrare una finale mondiale; infine abbiamo due squadre che devono dare il massimo per proseguire il loro cammino al mondiale.

Ebbene sappiamo che la palla è rotonda, ma l’unica componente in questo meraviglioso quadro che non dà il massimo è l’arbitro, a cui abbiamo affiancato il VAR, solo perché è nato in Argentina, bene sia così. 

Ritengo che per chi sta sul divano sia facile dire ha sbagliato, ha fatto bene soprattutto quanto non si è provato ad essere nelle medesime condizioni, così come abbandonando qualsiasi fazione pro o contro la probabilità di un arbitro di sbagliare è minore soprattutto per una questione di statistica, i giocatori fanno molte più azioni di un arbitro e quindi molta probabilità di sbagliare, ma l’ipotetico errore di arbitro peserebbe di più di un passaggio sbagliato sulla fascia intercettato dal giocatore avversario per un goal all’ultimo minuto. Se credete che un arbitro in una partita di un mondiale sia in grado di pensare alle conseguenze di sua decisione che potrebbe agevolare o meno la sua nazionale, credetelo pure.

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