Camminando nel cuore eterno del Grande Torino
C’era un passo lento, quasi devoto, ieri 03/05/2026, su quel sentiero che sale dove il cielo si è fatto memoria. Non era una semplice camminata: era un pellegrinaggio laico, di quelli che non chiedono spiegazioni ma pretendono rispetto. Scarpe impolverate e occhi lucidi, perché quando si parla del Grande Torino non si cammina mai davvero da soli.
E allora bisogna dirlo, senza fronzoli: grazie. Grazie a chi c’era, a chi ha messo un piede davanti all’altro portandosi dietro il peso dolce della storia. Una storia che non è rimasta nei libri, ma vive nei racconti sussurrati lungo il percorso, nei silenzi condivisi, nei gesti semplici che sanno di appartenenza.
In mezzo a questo corteo discreto e dignitoso, la presenza di Nicoletta Ballarin e Davide Bovolenta – custodi attenti del Museo Aldo e Dino Ballarin di Chioggia – ha dato sostanza alla memoria. Non una memoria da vetrina, ma viva, carnale, capace di respirare ancora. E con loro Domenico Beccaria, presidente del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che di quella storia è da anni uno dei più tenaci difensori: gente che non racconta il passato, lo custodisce come si fa con una fiamma.
Poi c’è stato il momento che stringe la gola, quando Don Daniele Ballarin ha accolto tutti alla Basilica con parole misurate, senza retorica inutile, accompagnando il gruppo in un passaggio che aveva il sapore delle cose vere. E non capita spesso, no. Non capita di essere guidati fin là, nel luogo esatto dell’impatto, un frammento di terra che pochi conoscono e ancor meno hanno visto. Un luogo che non alza la voce, ma pesa. Pesa come pesano le assenze che non smettono mai di parlare.
È lì che la camminata si è fatta qualcosa di più. Non sport, non evento: memoria condivisa. Una comunità che si ritrova senza bisogno di gridare, che si riconosce nello stesso battito granata, duro e puro come certe domeniche di una volta.
E mentre si tornava indietro, con il sole che tagliava la collina e i pensieri un po’ più pesanti ma anche più ordinati, restava addosso una certezza semplice: il Grande Torino non è solo ciò che è stato. È ciò che continua a essere, ogni volta che qualcuno sceglie di ricordare camminando. clicca qui per il video
Una risposta
Bravissimi quello che fa di questo club la passione vera per il Toro